Anche la Scuola in Ospedale dell’Aou di Sassari fa il tifo per i Mad Dog
I piccoli pazienti sostengono la band sassarese con cartelloni colorati e messaggi di incoraggiamento. Tra questi, una frase speciale: «Spero di essere dimesso per la finale, così potrò godermi la vostra vittoria». Un’iniziativa che unisce musica, creatività e speranza
Sassari, 4 novembre 2026 – «Spero di essere dimesso per la finale, così potrò godermi la vostra vittoria». È uno dei messaggi più emozionanti scritti sui cartelloni realizzati dai piccoli pazienti della Scuola in Ospedale dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari per sostenere i Mad Dog, la giovane band sassarese protagonista di X Factor, che sta conquistando il pubblico con la sua energia e il suo talento.
Poche parole che racchiudono un desiderio semplice e profondo: tornare a casa, lasciarsi alle spalle il ricovero e poter festeggiare la vittoria dei propri beniamini. Un messaggio che racconta come la musica possa diventare, anche durante la malattia, una fonte di entusiasmo, condivisione e speranza.
Con colori, disegni e tanta fantasia, i bambini e i ragazzi ricoverati hanno realizzato cartelloni per incoraggiare i quattro musicisti sassaresi che hanno inviato a Milano, nello studio della trasmissione X Factor. Tra questi spicca un grande «Forza Mad Dog! Gli alunni della scuola in ospedale, reparto Pediatria di Sassari», testimonianza dell’affetto e della partecipazione con cui i piccoli pazienti seguono l’avventura musicale dei loro concittadini.
L’iniziativa è stata realizzata con il coinvolgimento delle insegnanti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo Monte Rosello Alto e della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo Latte Dolce Agro, impegnate quotidianamente nelle attività didattiche rivolte ai bambini e ai ragazzi ricoverati.
«I bambini hanno accolto questa iniziativa con grande entusiasmo – racconta una delle insegnanti della Scuola in Ospedale –. Hanno scelto colori, disegni e parole per incoraggiare i Mad Dog, sentendosi parte di questa bella avventura. Ci ha particolarmente colpito il messaggio di uno di loro, che spera di essere dimesso in tempo per godersi la finale e festeggiare la vittoria della band. È una frase che ci ricorda quanto sia importante, anche durante un ricovero, continuare a coltivare sogni, passioni e aspettative. Attraverso la musica e la creatività cerchiamo di offrire ai nostri alunni momenti di serenità e di normalità».
La Scuola in Ospedale rappresenta un importante punto di riferimento per le piccolo e i piccoli pazienti. Attraverso le attività educative, creative e relazionali, contribuisce a garantire la continuità del percorso scolastico e a mantenere vivo il legame con la quotidianità, gli interessi e le esperienze dei loro coetanei.
«La Scuola in Ospedale è una risorsa preziosa nel percorso di cura dei nostri piccoli pazienti – sottolinea Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari –. Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere emotivo e relazionale dei bambini. Dietro quei cartelloni colorati ci sono emozioni, desideri e tanta voglia di tornare alla normalità. Il messaggio del bambino che spera di essere dimesso per assistere alla finale ci ricorda che anche un piccolo sogno può rappresentare una grande motivazione. Ringrazio le insegnanti per l’impegno e la sensibilità con cui accompagnano ogni giorno i bambini e i ragazzi, contribuendo a rendere più serena la loro permanenza in ospedale».
Il sostegno ai Mad Dog diventa così qualcosa di più di un semplice tifo: un’occasione per stare insieme, esprimere emozioni e vivere momenti di leggerezza anche durante il ricovero.
E mentre la band sassarese prosegue il suo percorso sul palcoscenico di X Factor, dall’ospedale arriva un incoraggiamento speciale, fatto di colori, entusiasmo e affetto.
Con un desiderio in più: che tutti i piccoli tifosi possano tornare presto a casa e, magari, festeggiare la vittoria dei loro beniamini.
Forza Mad Dog, la Scuola in Ospedale dell’AOU di Sassari è con voi!
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4 Novembre, 2026