Aou Sassari e Università insieme contro l’antibiotico-resistenza: la prevenzione entra nelle scuole

Concluso a Oristano il percorso formativo del progetto PRO CARe Sardinia. Studenti protagonisti nella promozione dell’uso consapevole degli antibiotici e nella diffusione della cultura della prevenzione

Sassari, 6 novembre 2026 – La lotta all’antibiotico-resistenza parte anche dai banchi di scuola. Informare i giovani, sensibilizzarli sull’uso corretto degli antibiotici e renderli protagonisti della diffusione di comportamenti responsabili è l’obiettivo del progetto PRO CARe Sardinia, promosso dalla Regione Sardegna, con l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari capofila e il coordinamento scientifico di Paolo Castiglia direttore della Direzione medica di presidio dell’Aou di Sassari e professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università di Sassari

Si è concluso il 28 ottobre, all’Istituto di istruzione superiore “Mariano IV d’Arborea” di Oristano, il ciclo di quattro incontri dedicati agli studenti dell’indirizzo a curvatura biomedica. Un percorso che ha permesso ai ragazzi di approfondire il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza (AMR), una delle principali minacce per la salute pubblica a livello mondiale, e di comprendere l’importanza della prevenzione.

Dopo la prima esperienza realizzata nel 2025 all’Istituto tecnico “Enrico Fermi” di Ozieri, il progetto ha fatto tappa a Oristano, confermando il valore della collaborazione tra sanità, università e mondo della scuola.

«Con PRO CARe Sardinia, l’Aou di Sassari conferma il proprio impegno nella prevenzione e nella promozione della salute anche al di fuori delle strutture sanitarie – sottolinea Serafinangelo Ponti, direttore generale dell’Aou di Sassari –. Portare nelle scuole la cultura dell’uso consapevole degli antibiotici significa investire nella salute delle nuove generazioni e dell’intera comunità. I giovani possono diventare protagonisti di un cambiamento culturale fondamentale per contrastare un fenomeno che riguarda tutti».

Il progetto si inserisce nel Piano regionale della prevenzione 2020-2025 e si fonda sull’approccio One Health, che riconosce lo stretto legame tra salute umana, animale e ambientale.

A portare le competenze scientifiche nelle aule sono stati i professionisti della Direzione medica di presidio dell’Aou di Sassari, del Dipartimento di Innovazione dell’Università degli Studi di Sassari e del mondo veterinario, attraverso un programma che ha integrato lezioni teoriche, approfondimenti multidisciplinari e attività pratiche.

Il percorso è iniziato il 12 ottobre con il professor Castiglia, affiancato da Serena Soddu e da Edoardo Balzano, che hanno illustrato gli aspetti epidemiologici e sanitari dell’antimicrobico-resistenza. Il 14 ottobre Maria Grazia Cappai ha approfondito il ruolo degli allevamenti, delle filiere produttive e dell’ambiente nella diffusione delle resistenze. Il 26 ottobre Andrea Sarria, presidente dell’Ordine dei medici veterinari del Nord Sardegna, ha spiegato l’importanza dell’uso appropriato degli antimicrobici in ambito veterinario.

Particolarmente coinvolgente l’incontro conclusivo, durante il quale gli studenti hanno partecipato a una tavola rotonda, a esercitazioni sull’igiene delle mani con un apposito strumento didattico e ad attività interattive. I ragazzi si sono inoltre cimentati nella realizzazione di messaggi di prevenzione destinati ai loro coetanei, alle famiglie e alla comunità.

«La comunicazione sanitaria rivolta alle nuove generazioni è una componente fondamentale delle strategie di prevenzione – spiega Antonella Arghittu, ricercatrice del Dipartimento di Innovazione dell’Università di Sassari –. Un adolescente correttamente informato può diventare un prezioso alleato nella diffusione delle conoscenze scientifiche. Insegnare ai giovani a riconoscere le fonti attendibili e a comprendere i rischi dell’uso improprio degli antibiotici significa contrastare la disinformazione e favorire comportamenti responsabili».

«L’esperienza di Oristano, dopo quella di Ozieri, dimostra l’efficacia di un modello che mette insieme competenze diverse – evidenzia Maria Grazia Deriu, manager del progetto PRO CARe Sardinia –. Medicina umana, veterinaria e scienze agrarie hanno contribuito a costruire un percorso condiviso, al quale gli studenti hanno partecipato con interesse e maturità. Il nostro obiettivo è estendere questa esperienza ad altri istituti della Sardegna».

I materiali realizzati dagli studenti saranno condivisi sulla piattaforma intranet del progetto PRO CARe, dove potranno essere confrontati con quelli prodotti dagli altri istituti e valutati dagli esperti.

Un’iniziativa che conferma il ruolo dell’Aou di Sassari e dell’Università nella promozione della salute e nella diffusione della conoscenza scientifica, con un messaggio rivolto soprattutto alle nuove generazioni: gli antibiotici sono una risorsa preziosa e preservarli è una responsabilità di tutti.

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6 Novembre, 2026