Dimissioni protette: da progetto a sistema. A Sassari un confronto tra istituzioni, sanità e territorio per rafforzare la continuità assistenziale

Fare delle dimissioni protette non più un singolo progetto sperimentale ma un modello organizzativo stabile e integrato, capace di accompagnare le persone fragili nel delicato passaggio dall’ospedale al domicilio o alle strutture territoriali. È questo l’obiettivo dell’incontro dal titolo “Dalle dimissioni protette come progetto alle dimissioni protette come sistema”.

Sassari, 22 giugno 2026 – Fare delle dimissioni protette non più un singolo progetto sperimentale ma un modello organizzativo stabile e integrato, capace di accompagnare le persone fragili nel delicato passaggio dall’ospedale al domicilio o alle strutture territoriali. È questo l’obiettivo dell’incontro dal titolo “Dalle dimissioni protette come progetto alle dimissioni protette come sistema”, in programma martedì 23 giugno alle ore 15 a Palazzo di Città, a Sassari.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del PNRR – Missione 5, Componente 2, Investimento 1.1.3, dedicato al rafforzamento dei servizi sociali domiciliari e alla prevenzione dell’istituzionalizzazione delle persone anziane non autosufficienti.

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto tra amministrazioni locali, sistema sanitario, servizi sociali, terzo settore e associazionismo, con l’obiettivo di condividere risultati, esperienze e prospettive future per costruire una rete sempre più efficace a supporto delle persone fragili e delle loro famiglie.

Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, del direttore amministrativo dell’Aou di Sassari Alberto Mura, della direttrice del Centro di Salute Mentale della Asl di Sassari Claudia Granieri, del direttore generale del Comune di Sassari Antonio Spanò e della sindaca di Stintino Rita Limbania Vallebella.

Nel corso del pomeriggio verranno presentate le esperienze maturate nei territori coinvolti nel progetto e i risultati raggiunti attraverso il modello delle dimissioni protette. Tra gli interventi sono previsti quelli di Paola Cossu, direttrice del Distretto socio sanitario di Ozieri, Monteacuto e Goceano, di Chris Tomesani, capo Dipartimento Welfare e Promozione del Benessere di Comunità del Comune di Bologna, che illustrerà l’esperienza del capoluogo emiliano, di Marika Batzella, direttrice del Servizio Interventi Integrati alla Persona della Regione Sardegna, e di Eleonora Sini, dirigente del Settore Diritti Sociali, Inclusione e Pari Opportunità del Comune di Sassari.

Particolare attenzione sarà dedicata alla tavola rotonda che vedrà il coinvolgimento di professionisti sanitari, operatori sociali, rappresentanti del terzo settore e delle associazioni impegnate quotidianamente nella presa in carico delle persone fragili, con l’obiettivo di favorire una visione condivisa e multidisciplinare della continuità assistenziale.

Le conclusioni saranno affidate all’assessora alle Politiche sociali del Comune di Sassari Laura Careddu, mentre il dibattito sarà moderato da Michele Confalonieri, amministratore unico di Pipol Persone e Organizzazione.

L’incontro punta a valorizzare il percorso avviato negli ultimi anni e a promuovere un modello organizzativo sempre più integrato tra ospedale, territorio e servizi sociali, nella consapevolezza che la continuità delle cure rappresenta uno degli elementi fondamentali per garantire qualità dell’assistenza, appropriatezza degli interventi e vicinanza ai bisogni delle persone più fragili.

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22 Giugno, 2026