La donazione di sangue
Dona sangue, salva una vita. Un gesto semplice che fa la differenza
Cos'è
Ogni anno, In Sardegna, mancano all’appello circa 30 mila sacche di sangue. Non è un imprevisto passeggero, ma una mancanza che si ripete, sempre. Davanti alla necessità di circa 110 mila unità, la raccolta reale si ferma a circa 80 mila. Una carenza che può rivelarsi grave per coloro che devono sottoporsi a cure periodiche o lottano contro una grave malattia, che devono affrontare un intervento chirurgico.
Nel periodo estivo, la donazione di sangue assume un ruolo ancora più importante. Il calo fisiologico delle donazioni, unito all’aumento della richiesta legata a interventi chirurgici, emergenze e patologie croniche, rende fondamentale il contributo di ogni singolo donatore.
La carenza di sangue non è un problema astratto. Ogni giorno ci sono pazienti che attendono una trasfusione per affrontare una malattia, superare un intervento o ricevere cure salvavita. La risposta è nelle mani di tutti: donare il sangue è un atto concreto di solidarietà e responsabilità verso la propria comunità.
Perché donare sangue è importante
Donare il sangue è un gesto gratuito, rapido e sicuro. Ogni sacca raccolta può essere utilizzata per supportare persone con malattie oncologiche, pazienti talassemici, chi ha subito traumi o deve affrontare un trapianto. Il sangue non si può produrre in laboratorio: solo la generosità delle persone può garantire una scorta costante e sicura.
Oltre a rappresentare un aiuto concreto per chi riceve, la donazione è anche un’occasione per chi dona: grazie agli esami previsti, il donatore ha la possibilità di monitorare periodicamente il proprio stato di salute.
Un gesto che vale per molti
La donazione del sangue è un atto civile, etico e profondamente umano. È una forma di partecipazione attiva alla salute pubblica, che non richiede grandi sforzi ma che può cambiare – o salvare – una vita.
Donare significa prendersi cura degli altri e di sé stessi, essere parte di una comunità che non resta indifferente e che ogni giorno contribuisce, anche con un piccolo gesto, a qualcosa di più grande.
Dove
Dove donare a Sassari
Oltre al Centro trasfusionale dell’Aou, è possibile donare anche presso le sedi Avis:
Avis Comunale – via Pavese, Sassari
Tel/Fax: 079 252577 – 079 250000
Cell: 370 1434967
Email: [email protected]
Avis Provinciale – Loc. San Camillo, Sassari
Tel/Fax: 079 262030
Email: [email protected]
Sito: www.avisprovincialedisassari.it
Come accedere al servizio
Come prenotare la donazione
Il donatore può contattare il Centro trasfusionale Aou di Sassari – Palazzo Rosa, via Monte Grappa (secondo piano):
Tel: 079 2646462 – 079 2646496 (8:00–14:00)
Tel: 079 2646625 (15:00–19:00)
Email: [email protected]
Le donazioni si svolgono dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle ore 12:30
Come avviene la donazione
Donare è semplice, sicuro e dura poco. Prima del prelievo viene eseguito un controllo dell’emocromo a una visita medica e un colloquio, per valutare l’idoneità. Una volta confermata, la donazione può iniziare.
Ogni donazione consente l’analisi gratuita di una serie di parametri fondamentali:
– Emocromo completo
– Assetto marziale (ferro)
– Funzionalità epatica e renale
– Assetto lipidico
– Ricerca di virus come HIV, epatite B e C
– Ricerca anticorpi anti Treponema Pallidum per la sifilide
– Gruppo sanguigno, fenotipo RH e anticorpi irregolari
I risultati vengono inseriti nel fascicolo sanitario elettronico del donatore, il quale può accedere al suo profilo personale e visualizzarli dopo una settimana/dieci giorni dalla donazione.
Cosa fare prima e dopo la donazione
È consentita una colazione leggera prima della donazione, purché priva di latte e derivati. Dopo la donazione, è consigliabile:
1) bere molta acqua;
2) evitare alcolici e fumo;
3) non svolgere attività lavorative o sportive a rischio.
Ai donatori viene offerta una colazione leggera, con acqua, succo di frutta, brioche e uno snack salato.
Quante volte si può donare
Secondo la normativa nazionale:
A) gli uomini possono donare fino a 4 volte all’anno;
B) le donne in età fertile massimo 2 volte all’anno;
C) l’intervallo minimo tra due donazioni è di 90 giorni.
Ultima modifica
21 Aprile, 2026