Aou di Sassari: il 13 maggio esperti a confronto sulle nuove frontiere diagnostiche e terapeutiche del tumore del polmone

All’ospedale Santissima Annunziata il convegno dedicato all’EBUS e alla gestione integrata del carcinoma polmonare non a piccole cellule nell’era della medicina di precisione

Sassari, 12 maggio 2026 – La diagnosi precoce, la corretta stadiazione della malattia e la medicina di precisione rappresentano oggi elementi fondamentali nella cura del tumore del polmone. Saranno questi i temi al centro del convegno “Ottimizzazione del prelievo bioptico e gestione integrata del NSCLC”, in programma il prossimo 13 maggio nella sala riunioni del 7° piano dell’ospedale Santissima Annunziata di Sassari e organizzato dagli oncologi Giovanni Maria Fadda e Carlo Putzu della Oncologia medica diretta da Alessio Cogoni.

L’iniziativa riunirà specialisti provenienti da diversi ambiti disciplinari per approfondire il ruolo dell’EBUS (Endobronchial Ultrasound), ovvero l’ecografia endobronchiale, una metodica diagnostica avanzata e minimamente invasiva che consente di esaminare le vie aeree e le strutture adiacenti, come linfonodi e lesioni mediastiniche, permettendo prelievi mirati e una stadiazione sempre più accurata del tumore del polmone.

Il convegno sarà dedicato in particolare al NSCLC (acronimo inglese di Non-Small Cell Lung Cancer), ovvero il carcinoma polmonare non a piccole cellule, che rappresenta circa l’85-90 per cento di tutte le neoplasie polmonari. Una patologia che richiede un approccio multidisciplinare integrato, fondato sulla qualità dei campioni bioptici e sulla possibilità di effettuare una corretta profilazione molecolare per definire le strategie terapeutiche più appropriate.

«Oggi il trattamento del tumore del polmone richiede un livello sempre più elevato di integrazione tra diagnostica avanzata, anatomia patologica, profilazione molecolare e approccio terapeutico personalizzato – sottolineano i dirigenti medici dell’Oncologia medica dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Fadda e Carlo Putzu, responsabili scientifici dell’evento formativo – L’EBUS rappresenta uno strumento fondamentale per ottenere campioni adeguati e garantire una stadiazione accurata della malattia. L’obiettivo dell’evento è condividere esperienze, competenze e modelli organizzativi multidisciplinari che consentano di migliorare ulteriormente la presa in carico del paziente nell’era della medicina di precisione».

L’evento, articolato tra sessioni teoriche, attività pratiche live in sala endoscopica e discussione di casi clinici, offrirà un aggiornamento sulle più recenti tecniche ecoendoscopiche e sulle migliori pratiche diagnostiche e terapeutiche, con particolare attenzione all’ottimizzazione del prelievo bioptico, alla gestione del campione e al ruolo della ROSE (Rapid On Site Evaluation), metodica che consente una valutazione immediata dell’adeguatezza del materiale prelevato.

Il convegno vedrà la partecipazione non solo degli specialisti dell’Aou di Sassari, ma anche di eccellenze nazionali provenienti da centri di riferimento italiani di elevata specializzazione, tra cui Rocco Trisolini, Alessandra Cancellieri, Alessandro Giuseppe Fois, Antonio Cossu e Angelo Minucci, con l’obiettivo di favorire il confronto multidisciplinare e la condivisione delle più avanzate esperienze cliniche e diagnostiche nel campo della pneumologia interventistica e dell’oncologia toracica.

L’evento formativo, accreditato ECM presso Agenas, è rivolto a medici chirurghi delle discipline di malattie dell’apparato respiratorio, anatomia patologica, chirurgia toracica, oncologia, radioterapia e radiologia.

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12 Maggio, 2026