Emicrania, all’Aou di Sassari tutte le principali terapie specialistiche disponibili
Il Centro Cefalee offre percorsi personalizzati con anticorpi monoclonali, gepanti e tossina botulinica. Venerdì 2 ottobre, nell’Aula Magna del Complesso Biomedico, il congresso “Emicrania. Stato dell’arte e nuove prospettive”.
Sassari, 30 settembre 2026 – Dalle terapie con anticorpi monoclonali, somministrabili per via sottocutanea o endovenosa, ai gepanti (una nuova classe di farmaci orali specifici per il trattamento e la prevenzione dell’emicrania), fino alla tossina botulinica. Il Centro Cefalee dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari è oggi in grado di garantire ai pazienti l’accesso alle principali opzioni terapeutiche specialistiche disponibili per il trattamento dell’emicrania, con la possibilità di costruire percorsi di cura personalizzati sulla base delle caratteristiche cliniche e delle necessità della singola persona.
Le più recenti acquisizioni nella diagnosi e nel trattamento di questa patologia, ad alto impatto clinico e sociale, saranno al centro del congresso “Emicrania. Stato dell’arte e nuove prospettive”, in programma venerdì 2 ottobre, a partire dalle ore 8.15, nell’Aula Magna del Complesso Biomedico dell’Università degli Studi di Sassari.
Responsabili scientifici dell’evento sono Paolo Solla, direttore della Struttura complessa della Clinica Neurologica dell’Aou di Sassari e Tommaso Ercoli, dirigente medico della stessa struttura.
Negli ultimi anni l’approccio terapeutico all’emicrania è profondamente cambiato. Alle terapie tradizionali si sono affiancati trattamenti sempre più specifici, che consentono di intervenire in maniera mirata sia nella prevenzione sia nella gestione degli attacchi. Disporre, all’interno dello stesso Centro, di differenti strategie permette di individuare la soluzione più appropriata tenendo conto della frequenza e della gravità degli episodi, delle terapie già utilizzate, della risposta ai precedenti trattamenti e dell’eventuale presenza di altre patologie.
«Oggi possiamo offrire ai pazienti con emicrania tutte le principali opzioni terapeutiche specialistiche disponibili – spiegano Paolo Solla e Tommaso Ercoli – dagli anticorpi monoclonali, somministrabili sia per via sottocutanea sia per via endovenosa, ai gepanti e alla tossina botulinica. Avere a disposizione queste diverse possibilità significa poter costruire un percorso realmente personalizzato e seguire anche i pazienti con forme più complesse o che non hanno ottenuto un controllo soddisfacente della malattia con i trattamenti precedenti».
Il congresso si propone di offrire un aggiornamento completo e multidisciplinare e rappresenterà un’importante occasione di confronto tra specialisti provenienti da diverse realtà sanitarie e universitarie.
La prima parte della giornata sarà dedicata all’epidemiologia e alle manifestazioni cliniche dell’emicrania, con un approfondimento sul rapporto con i disturbi neurologici funzionali.
Ampio spazio sarà quindi riservato alle novità terapeutiche, dagli anticorpi monoclonali alla tossina botulinica, dai gepanti alle strategie per la gestione della fase acuta. In questo ambito sarà presentata anche l’esperienza del Centro Cefalee dell’Aou di Sassari.
Il programma approfondirà inoltre il rapporto tra emicrania e altre condizioni cliniche, come rischio cardiovascolare, sclerosi multipla, disturbi psichiatrici e dolore cronico e fibromialgia.
Una sessione specifica sarà infine dedicata alla cefalea in particolari fasce della popolazione, con interventi sull’età evolutiva, la gravidanza e l’età anziana, a conferma della necessità di adattare diagnosi e trattamento alle diverse fasi della vita.
All’incontro parteciperanno neurologi e specialisti di differenti discipline provenienti dalle Aziende sanitarie e ospedaliere della Sardegna e da diverse Università italiane, con l’obiettivo di favorire un confronto tra esperienze cliniche, ricerca e nuove prospettive terapeutiche.
Il corso è accreditato con 7 crediti formativi ECM ed è riservato a 50 partecipanti appartenenti a diverse specialità sanitarie, tra cui neurologia, medicina interna, psichiatria, ginecologia e ostetricia, neuropsichiatria infantile, medicina fisica e riabilitazione, radiodiagnostica, scienza dell’alimentazione e dietetica.
Ultima modifica
30 Settembre, 2026